Accoltellò rumeno rimane in carcere Angelo Savio Volpe
di Carmelo Vella
Rimane in carcere Angelo Savio Volpe il giovane di 21 anni accusato del tentato omicidio di un rumeno avvenuto il mese scorso in paese con un colpo di coltello alla testa. Lo hanno deciso ieri mattina i giudici del Tribunale del Riesame di Palermo ai quali si erano rivolti i legali di fiducia del giovane castrofilippese gli avvocati Nino Gaziano e Lillo Sferrazza. Tutto è iniziato lo scorso primo aprile poco dopo le 20.30 all’interno di un circolo ricreativo del paese. L’italiano ed il rumeno inizialmente hanno avuto un piccolo diverbio forse alimentato dall’alcool.
A questo punto sono intervenuti i gestori del locale che hanno allontanato i due. Per nulla soddisfatto di come fossero andate le cose il giovane rumeno ha chiesto l’aiuto di alcuni suoi connazionali e si è messo alla ricerca di Savio Angelo Volpe. Attorno alle 22.30 è riuscito ad intercettarlo mentre a bordo della sua vettura transitava per una delle strade del centro. I rumeni riconosciuto Volpe lo hanno accerchiato e costretto a scendere dalla macchina. Vedendosi circondato Savio Angelo Volpe ha estratto un piccolo coltello che teneva in tasca ed ha colpito con una coltellata il suo rivale alla testa. La vittima si è accasciata al suolo mentre Volpe impaurito è fuggito via facendo perdere le tracce.
Scattato l’allarme sul posto è giunta una ambulanza del vicino ospedale Barone Lombardo, i carabinieri della locale stazione e quelli della compagnia di Canicattì coordinati dal capitano Diego Polio. Scattate le indagini e grazie alla ricostruzione effettuata dai militari che hanno sentito diverse persone che avevano assistito alla prima lite avvenuta all’interno del circolo ricreativo sono riusciti a risalire a Savio Angelo Volpe il quale l’indomani mattina alle prime luci dell’alba è stato fermato all’interno della sua abitazione ed arrestato. L’inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore del Tribunale di Agrigento Santo Fornasier. Fuori pericolo, invece, la vittima dell’aggressione.